Omaggio a F.J. Haydn

Orchestra I Solisti di Milano

Alessandro Travaglini, clarinetto e direttore
Meehae Ryo, violoncello

OMAGGIO A F.J. HAYDN

Domenica 1 DICEMBRE 2019
Teatro Bibiena | ore 17.00

F.J. Haydn (1732 - 1809)
Concerto in si bemolle maggiore per clarinetto e orchestra
(1^ assoluta italiana)
Allegro
Adagio
Rondò, allegro

Concerto per violoncello e orchestra n. 2 in re maggiore, Hob. VIIb/2 op. 101
Allegro moderato
Adagio
Rondò. Allegro

Sinfonia n. 45 in fa diesis minore
(Sinfonia degli addii)
Allegro assai
Adagio
Minuetto: allegretto
Finale: presto - adagio

Franz Joseph Haydn nacque nel 1732 in un piccolo paese della Bassa Austria. Nel 1761 ottenne l’incarico di vicemaestro di cappella alla corte degli Esterházy, tra i nobili più ricchi dell’impero asburgico, nonché intenditori e appassionati di musica. Dopo la promozione a maestro nel 1766 Haydn rimase al servizio della famiglia Esterházy per quasi 30 anni, per poi, in seguito alla morte del conte, terminare la propria carriera in Inghilterra ed infine a Vienna. Uno dei maggiori esponenti dell’epoca classica, Haydn è considerato il “padre” della sinfonia e del quartetto d›archi. Tramite questi due generi principali Haydn divenne l’autore più conteso dalla vivace editoria musicale del suo tempo ed il punto di riferimento principale dello stile «classico» di fine Settecento. La forma del concerto solistico non rappresentò invece mai per lui un terreno di ricerca e di sperimentazione e rimase piuttosto legata alle convenzioni del genere. Il Concerto per violoncello e orchestra in re maggiore, caratterizzato da una grande fluidità di scrittura e di idee, godette col tempo di grande fortuna fino ad essere pubblicato da otto diversi editori, e ad entrare nel repertorio dei più grandi violoncellisti. Haydn concentra la sua attenzione sulla parte solistica, con una scrittura di notevoli difficoltà che tende a sottolineare le potenzialità cantabili e timbriche dello strumento, trattandolo con la stessa espressività e scioltezza del violino e sfruttando soprattutto il registro acuto. Al Concerto fa seguito, nel programma, una “sorpresa”: l’esecuzione in prima assoluta di una partitura di Haydn di recente riscoperta