Cosmopolitan Trio Vienna

Marialena Fernandes, pianoforte
Elisabeth Kropfitsch, violino
Meehae Ryo, violoncello

COSMOPOLITAN TRIO VIENNA

Domenica 24 NOVEMBRE 2019
Teatro Bibiena | ore 17.00

J. Haydn (1732 - 1809)
Trio in sol maggiore Hob.XV:25
Andante
Poco adagio. Cantabile
Rondò all'Ungherese. Presto

G. Donizetti (1797 - 1848)
Trio in mi bemolle maggiore
Largo
Allegretto

D. Shostakovich (1906 - 1975)
Trio n. 1 in do minore op. 8
Andante
Allegro
Moderato
Allegro

A. Dvořák (1841 - 1904)
Trio in mi minore op. 90
Lento maestoso. Allegro vivace
Poco adagio. Vivace
Andante moderato
Allegro
Lento maestoso. Vivace

Il trio in sol maggiore Hob.XV:25 di Franz Joseph Haydn, perla del classicismo, con la sua trasparenza, la perfezione delle forme secondo una struttura nitidamente riconoscibile, è talvolta denominato “Gipsy Trio” (“Trio Zingaro”) per lo stile ungaresco che caratterizza il Rondò finale. Dall’area austro-ungarica si fa tappa in Italia con il trio in mi bemolle maggiore di un inconsueto Gaetano Donizetti in veste di compositore “strumentale”, ma con già uno spiccato gusto operistico che emerge dalla cantabilità della linea melodica e da alcuni repentini, ma sempre eleganti, cambi di carattere della composizione. Dall’Italia del melodramma si vola alla Russia post-rivoluzione, dove incontriamo Dmitri Shostakovich con il suo Trio n. 1 in do minore op. 8, composto nel 1923 e strutturato in un solo movimento il cui “cuore” è il tema di ninna nanna esposto dal violoncello sopra i delicati accordi del pianoforte a tutta tastiera, ripreso poi dal violino.
Il programma si conclude facendo ritorno alle atmosfere “gipsy” di Antonin Dvořák con il celeberrimo “Dumky Trio” in mi minore n. 4 op. 90. Il termine “dumky” indica una vera e propria forma poetica, ballata elegiaca celebrativa di grandi eroi. Il Trio «Dumky» trae dunque il nome da questa intenzione poetica e si esprime in un’architettura variabilissima nelle indicazioni dinamiche e di tempo. Vi troviamo temi eroici, gioiosi, di danza, in sequenza con altri di taglio opposto, nostalgici, intimistici. Tutto scorre senza interruzioni, passa, si risolve, rinasce: si ha la sensazione che scorrano semplici fotogrammi di un’impressione fugace, in grado di restituire il senso dello “spirito del popolo”.