Musica Tradizionale Ebraica al Parco delle Bertone

La musica tradizionale ebraica ha vissuto un rapporto ambivalente con le culture dei paesi della Diaspora, contraddistinto dalla necessità di preservare le proprie tradizioni e l'attitudine ad assorbire influenze dei paesi che ha attraversato. La musica popolare in particolare ha vissuto in rapporto osmotico con le esperienze musicali di varie culture, da quella araba a quella rinascimentale europea, dino a integrarsi (nel klezmer e nella canzone yiddish) con le pratiche musicali della mitteleuropa, dell'Est europeo e delle musice rom e balcaniche.
Quando Baal Chem Tov, fondatore dello hassidismo, aveva davanti un compito grave o vedeva che la sventura insidiava il popolo ebraico, allora andava a raccogliersi in un certo luogo della foresta; là accendeva un fuoco, meditava in preghiera e ciò che aveva deciso di realizzare diventava possibile; il miracolo si compiva, la malasorte era scongiurata. Una generazione più tardi, quando il suo discepolo Paguid di Mézéritch doveva intervenire presso il Cielo per gli stessi motivi, si recava nello stesso luogo della foresta e diceva: “Padrone dell’Universo, ascoltami. Non so più come accendere il fuoco, ma sono ancora capace di dire la preghiera.”

E il miracolo si compiva ancora una volta. Nella generazione successiva, Rabbi Moche lev de Sassov, per salvare il suo popolo, si recava nella foresta e diceva:”Non so come accendere il fuoco, ma mi ricordo del luogo, questo dovrebbe bastare.” E quello bastava. Poi toccò a Rabbi Israel di Rijine di sfuggire alla minaccia. Si sedette nella poltrona dorata al centro del suo castello, si prese la testa fra le mani e rivolgendosi a Dio: “Padrone dell’Universo, non so accendere il fuoco, non conosco la preghiera, non riesco a ritrovare il luogo nella foresta. Tutto quello che so fare è raccontare questa storia, questo dovrebbe bastare.

E ancora il miracolo si compiva. Gershom Scholem
E a nostra volta siamo qua, di fronte alla responsabilità infinita di continuare a trasmettere la scintilla, il fuoco del racconto, la storia della narrazione. Marc-Alain Ouaknin