ETEROTOPIE PIANO FESTIVAL

MantovaMusica dopo un breve pausa, riprende il programma della Stagione 2017 con Eterotopie Piano Festival che quest'anno come tema, sceglie la metamorfosi, in un percorso in cui si intrecciano musica, letteratura ed arti figurative. Come sempre Eterotopie, oltre ad essere la declinazione contemporanea di MantovaMusica, è principalmente occasione per ascoltare pagine note del repertorio novecentesco affiancate a lavori recenti e ancora non eseguiti sulla scena cittadina, nonché prime nazionali ed internazionali; una rassegna affidata ad artisti ormai celebrati a livello internazionale ed a nuovi interpreti che si affacciano sulla scena musicale.
Eterotopie è anche un pretesto per trasformare il proprio modo di ascoltare la musica, e seguire da vicino le moltissime, e spesso strabilianti, trasformazioni che essa ha subito nei secoli e soprattutto negli ultimi cento anni.
Nel nuovo progetto sono molti i rimandi, emersi attraverso l’impaginazione di un programma, speriamo, avventuroso; un programma che vuole percorrere, quasi si trattasse di un immaginario laboratorio, le invenzioni sonore dell’arte musicale. Partendo da Ovidio, luogo letterario classico, le cui Metamorfosi rappresentano uno status creativo in continua fibrillazione tra vita ed immaginazione e che simbolicamente apriranno la maggior parte dei concerti di Eterotopie, nella realizzazione musicale per oboe solo di Benjamin Britten. Nel percorso si incontreranno l’opera di Kafka, interprete ancora oggi imprescindibile della coscienza moderna, e Maurits Escher, un artista visionario, enelle cui opere la trasformazione è fondamento ed allegoria dell’intero processo creativo.

Il 1° appuntamento con Eterotopie Piano Festival è al Cinema del Carbone il 19 maggio alle ore 21.15, con il cortometraggio di Sandor Kardos dal titolo «The methamorohisis Immersive Kafka»; è un adattamento cinematografico del celebre racconto dello scrittore boemo, La Metamorfosi, in cui, come si sa, il protagonista, Gregor Samsa, si sveglia un mattino trasformato in un gigantesco insetto. Il film, che presentiamo per la prima volta in Italia, è stato girato usando una particolare telecamera soggettiva a 360°, nel tentativo di narrare il racconto interamente dalla prospettiva di Gregor - insetto. Pensato anche per diventare una installazione interattiva alla quale lo spettatore può accedere secondo diversi punti di vista, immergendosi così nello spazio del racconto, il progetto è stato vincitore dell’Hollywood Reel Independent Film Festival 2011 e ha ottenuto il riconoscimento di Miglior film sperimentale nel festival cinematografico di Rotterdam nel 2009. L’intervento di Giorgio Fontana, scrittore e appassionato conoscitore di Kafka, ci propone un punto di vista alternativo nella lettura dell’opera: Kafka non era un kafkiano e La Metamorfosi non è altro che un racconto perfetto che narra di una trasformazione, una trasformazione che non riguarda solo Gregor, ma tutto quello che gli sta attorno, dallo spazio fisico allo spazio affettivo dei famigliare fino a noi che leggiamo (o vediamo) il racconto.
Intervento musicale di
Giulia Baruffaldi, oboe
Benjamin Britten (1913 - 1976)
dalle Six Methamorphosis after Ovid, Niobe
Ingresso euro 7,00.

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