Trio Carbotta Kehayova Balzaretti

Mario Carbotta, flauto 
Lilyana Kehayova, violoncello 
Carlo Balzaretti, pianoforte

Trio Carbotta Kehayova Balzaretti

SABATO 9 FEBBRAIO 2019
Madonna della Vittoria | ore 20.45

C.M. von Weber (1786 - 1826)
Trio in sol minore op. 63 per flauto, violoncello e pianoforte
Allegro moderato
Scherzo (allegro vivace)
Schäfers Klage (andante espressivo)
Finale (allegro)

* * *

N. Rota (1911 - 1979)
Allegro Veloce per flauto e pianoforte

Ballabili dal film “Il Gattopardo” per flauto e pianoforte
(Valzer Verdi, Polka, Balletto, Mazurka, Valzer)

Trio per flauto, violoncello e pianoforte
Allegro ma non troppo
Andante sostenuto
Allegro vivace con spirito

Al trio composto da flauto, violoncello e pianoforte - pur non godendo della rinomanza di formazioni più “autoritarie” quali il trio per archi e pianoforte o il trio per clarinetto, violoncello e pianoforte - sono state dedicate a partire dal '700 composizioni raffinatissime da parte dei più illustri autori europei, come Haydn, Weber, Martinu, Gaubert, Pierné e molti altri. Tra i brani più eseguiti per questo particolare organico vi è il Trio in sol minore op. 63 di Carl Maria von Weber (1786 - 1926), composto nell’estate del 1819 durante un soggiorno nella campagna sassone. L’opera riflette infatti tale felice momento di agreste serenità nell’ispirazione pastorale che in vari modi ne pervade i quattro tempi, nell’ariosità della scrittura strumentale e nella luminosa trasparenza del suo colore timbrico. Per queste ragioni questa composizione è considerata la migliore delle pochissime lasciateci da Weber nel genere cameristico.
Il trio composto da Mario Carbotta (flauto), Lilyana Kehayova (violoncello) e Carlo Balzaretti (pianoforte) dedica la seconda parte del programma interamente a Nino Rota (1911 - 1979), autore noto anche al pubblico dei non “addetti ai lavori” per la sua musica da film. Ne sono un esempio i Ballabili composti per “Il Gattopardo” di Luchino Visconti, che ascoltiamo nel particolare adattamento per l’organico protagonista della serata. A seguire Allegro veloce, breve composizione per flauto e pianoforte ed infine lo scoppiettante Trio per flauto, violoncello e pianoforte, scritto originariamente per flauto, violino e pianoforte (1958), ma rivisto in seguito dall’autore stesso al fine di questa seconda versione, di più rara esecuzione.