Camerata RCO

Musicisti della Royal Concertgebouw Orchestra

Camerata RCO

Sabato 11 maggio 2019
Auditorium Monteverdi | ore 20.45

 

P.I. Čiaikovskij (1840 - 1893)
Souvenir de Florence
Sestetto per archi in re maggiore op. 70
Allegro con spirito
Adagio cantabile e con moto
Allegro moderato
Allegro vivace

A. Dvořák (1841 - 1904)
Sestetto per archi in la maggiore, op. 48
Allegro moderato
Dumka: Poco allegretto
Furiant: Presto
Finale: Tema con variazioni

Il 20 novembre 1878 Čiaikovskij giunse per la prima volta a Firenze, dove in seguito tornò spesso: qui nacquero o furono ideati alcuni suoi capolavori e alla città egli dedicò un sestetto per archi che intitolò Souvenir de Florence. Čiaikovskij doveva riconoscersi «italiano » nell’uso della melodia ed il Souvenir ne è la riprova, per quanto la melodia sia tipicamente russa già dal primo movimento, il cui tema iniziale è di stampo folkloristico. Nell’Adagio cantabile dominano il primo violino e il primo violoncello, che si abbandonano ad un vero e proprio duetto, accompagnato dai pizzicati degli altri strumenti e ripreso dopo una breve e nervosa sezione centrale. L’Allegretto sfrutta il registro grave della viola e contiene un trio che ricorda da vicino le danze esotiche dello Schiaccianoci. Di nuovo un tema russo apre l’ultimo tempo, ricco di sorprendenti episodi. Ma il sapore “italiano” di quest’opera risiede al di là di tutto nel fatto che il souvenir è il ricordo dei giorni felici, ricchi di fermenti creativi, che Čiaikovskij aveva passato proprio a Firenze.
Il 1878 fu anche l’anno di composizione del Sestetto op. 48 di Antonin Dvořák, ricco di reminiscenze della musica boema, specialmente nel secondo movimento, una Dumka (elegia), articolata in varie sezioni: una malinconica polka cui segue uno struggente episodio di sapore zigano e poi una ninna-nanna, che sfocia nuovamente nella polka iniziale, sebbene il movimento sia concluso da una mesta coda. Il terzo movimento, un vivacissimo scherzo, porta anch’esso il titolo di una danza popolare ceca (Furiant).