Quartetto K

I paesi dell’Europa centrale, quell’area che un tempo costituiva il grande impero austro ungarico, hanno nella loro tradizione popolare un patrimonio musicale di grande fascino e straordinaria bellezza a cui si sono ispirati da sempre i più grandi compositori del passato tra cui Brahms, Dvorak, Kodaly e Bartok. Molti di loro trassero nuova linfa da questo immenso repertorio ed alcuni crearono un punto di incontro tra il repertorio popolare e la musica classica. Questo programma celebra proprio questo incontro tra classico e tradizione, tra oriente ed occidente, un ponte tra due linguaggi che dialogano e si fondono dando vita ad un nuovo genere musicale. Si tratta di un viaggio attraverso la tradizione musicale magiara della mitteleuropa passando per la Russia zarista di inizio secolo scorso per arrivare fino ai piccoli villaggi della Transilvania e del sud dell’Ungheria dove i musicisti girovaghi accompagnavano la danza, la preghiera e ogni altro momento importante. Anche il mondo del cinema ha ispirato il gruppo a dar vita a progetti dedicati a pellicole dalle splendide colonne sonore tra cui spiccano quelle del regista Emir Kousturica a cui se ne aggiungono tante altre come Il Violinista sul Tetto, Train de Vie, Yentel ecc... Tutto questo verrà rivisitato nello stile personale del quartetto in un costante equilibrio tra tradizione e innovazione. Il Quartetto K riscuote immancabilmente i favori del pubblico che da sempre apprezza il tono informale con cui i musicisti si propongono unito alla grande capacità tecnica e strumentale e alla cura degli arrangiamenti. In oltre dieci anni di attività il quartetto si è esibito in festival e rassegne in tutta Italia e in occasione del concerto presso il Teatro Alighieri il Quartetto K ha recentemente ricevuto anche gli apprezzamenti della Sig.ra Maria Cristina Muti, Presidente del Ravenna Festival e moglie del celebre direttore d’orchestra.

Quartetto K