Massimo Quarta, Luigi Puxeddu, Giampaolo Stuani

Tra vecchio e nuovo

Massimo Quarta, violino
Luigi Puxeddu, violoncello
Giampaolo Stuani, pianoforte

Abbonamento MantovaMusica e Società della Musica
Auditorium Monteverdi, ore 20.45

Programma

Zoltán Kodály Duo per violino e violoncello op. 7 in re minore

1. Allegro serioso, non troppo
2. Adagio
3. Maestoso e largamente, ma non troppo lento

Antonín Dvořák Trio No. 4 in mi minore Op. 90, B 166 “Dumky” per pianoforte, violino e violoncello (1891)

1) Lento maestoso - Allegro quasi doppio movimento - Lento maestoso - Allegro
2) Poco Adagio - Vivace non troppo - Poco Adagio - Vivace
3) Andante - Vivace non troppo - Andante
4) Andante moderato - Allegretto scherzando - Meno mosso
5) Allegro - Meno mosso, quasi tempo primo
6) Lento maestoso - Vivace - Lento - Vivace

Un programma a due facce, quello reso possibile da una formazione strumentale che si scompone e che a ronta così due momenti molto diversi della musica cameristica. Da un lato l’ardito Duo per violino e violoncello dell’ungherese Zoltán Kodály, presentato nel 1918, nel quale si fondono memorie folcloristiche, eredità barocche ed una potente e declamata inventiva carica di ispirazione; dall’altro uno dei capolavori più amati del boemo Dvořák, che con il Trio con pianoforte op.90 del 1891, l’ultimo dei quattro che compaiono nel suo denso catalogo, traduce il carattere della dumka, canto popolare di origine russa (e di qui il titolo di “Dumky”) in un andamento rapsodico e ricchissimo di contrasti, di coinvolgente vivacità.