Ensemble Variabile

Chamber Opera

Abbonamento MantovaMusica e Società della Musica
Palazzo Te, Loggia di Davide, ore 21.15

Programma

Annamaria Dell’Oste, soprano
Claudio Mansutti, clarinetto
Federica Repini, pianoforte

F. Schubert Der Hirt auf dem Felsen op. 129 per soprano clarinetto e pianoforte
Andantino, Allegretto

L. Spohr 6 Deutsche Lieder op.103
Sei still mein Herz , Zwiegesang, Sehnsucht, Wiegenlied in drei Tönen, Das heimliche Lied, Wach auf

V. Bellini Arie da camera

Ma rendi pur contento

Vaga luna che inargenti

Malinconia ninfa gentile

Suite Opera Italiana per soprano clarinetto e pianoforte
Dal Ballo in maschera di Verdi “saper vorreste”, dalla Traviata di Verdi “è strano”, dalla Bohème di Puccini Il valzer di Musetta “Quando men vò”, dal Don Pasquale di Donizzetti “So anch’io la virtù magica”
Arrangiamento Valter Sivilotti

Tre titolati strumentisti italiani del nord-est, provvisti di una vasta e qualificata esperienza internazionale si uniscono per dar vita ad un programma variegato che ruota attorno alla presenza della voce. Una voce, quella di Annamaria Dell’Oste, che qui si presta alla cantabile liederistica di Schubert e del suo contemporaneo Louis Spohr, ma anche ad una dilettevole rivisitazione di pagine operistiche italiane di indubbia popolarità: due aspetti dell’arte vocale, l’uno intimista e poetico, l’altro destinato alle suggestioni del teatro musicale. La locandina si completa con l’arte cameristica di un maestro italiano, Nino Rota, ammirato per i tanti lavori dedicati al cinema di Visconti, Zeffirelli e Fellini ma che ebbe in verità anche un denso impegno rivolto alla composizione classica. Da quel settore emerge la Sonata per clarinetto e pianoforte del 1945, composta per il clarinettista Attilio Scotese, docente al Liceo musicale di Bari a quel tempo guidato dal musicista milanese.