Ebony Piano Duo – Duo Passepartout

Dark waves | omaggio a John Luther Adams

Abbonamento MantovaMusica e Eterotopie
Madonna della Vittoria, ore 21.15

Programma

D. Milhaud (1892 - 1974)
La Création du Monde op. 81b
Ouverture
Le chaos avant la création
La naissance de la flore et de la faune
La naissance de l’homme et de la femme
Le désir
Le printemps ou l’apaisement
J.L. Adams (1953)
Among red Mountains
per pianoforte solo
Dark Waves per due pianoforti ed elettronica
G. Crumb (1929)
Otherwordly resonance per due pianoforti amplificati
A. Hohvaness (1911 - 2000)
Ko-ola-u per due pianoforti
J.L. Adams
Nunataks (Solitary Peaks) per pianoforte solo
J. Adams (1947)
Hallelujah Junction per due pianoforti

Definito da Alex Ross, eminente musicologo britannico autore del bestseller mondiale “Il resto è rumore”, come uno dei più originali pensatori musicali del nuovo secolo, John Luther Adams si impone nel panorama internazionale con la vincita, nel 2014, del prestigioso Premio Pulitzer, attribuitogli per la sua composizione orchestrale Become Oceans. Ispirato quasi totalmente dai lussureggianti paesaggi naturalistici americani, e soprattutto dell’Alaska, dove J.L. Adams ha soggiornato per lungo tempo, la sua musica ne richiama costantemente i grandiosi aspetti, impersonali e spirituali “al di là di ogni scala umana”, come la critica americana ha scritto, in un “tranquillo caos di colori”. Si intrecciano in questo tragitto tra alcuni lavori dell’americano, una serie di brani di autori che condividono la visione naturalistica e spirituale della musica. Come nel brano di Alan Hovhaness, nato in Armenia ma naturalizzato americano, che porta in esergo una poesia popolare hawaiana, ispirata alla montagna di Ko-ola-u. Vengono poi due figure importanti della musica americana, George Crumb, con un brano tratto dalla suite Otherworldly Resonances (che potremmo tradurre con suoni dell’altro mondo) e il celebre Hallelujah Junction di John Adams, uno dei padri del minimalismo americano, il cui titolo fu ispirato dal nome di un luogo situato vicino al confine tra California e Nevada, luogo presso il quale Adams tutt’ora si ritira durante la sua attività compositiva. Il concerto è aperto con la trascrizione originale per pianoforte a quattro mani della musica che Darius Milhaud, esponente tra i più importanti del Gruppo dei Sei, scrisse per il balletto dal titolo omonimo, La creation du monde. Rappresentato per la prima volta a Parigi nel 1923, viene raccontata, con una sintesi affascinante di ritmi tribali e jazzistici, l’origine del mondo, dal caos primordiale alla nascita degli dèi, dalle prime forme di vita alla comparsa dell’uomo.