Bertrand Giraud, pianoforte

Mi chiamo Erik Satie

Abbonamento MantovaMusica e Eterotopie
Madonna della Vittoria, ore 21.15

Programma

J. Françaix (1912 - 1997)
Nocturne
La promenade d’un musicologue eclectique
I. Hommage à Handel
II. Hommage à Frédéric Chopin
III. Hommage à Domenico Scarlatti
(“Couronné par Beethoven et par Mendelssohn, sous le regard complice de Debussy”)
IV. Hommage à Maurice Ravel
V. Petit hommage à la Musique Contemporaine
VI. Hommage à Adolphe Adam
(de l’Institut)
E. Satie (1866 - 1925)
Gymnopedie n° 1
E. Chabrier (1841 - 1894)
Feuillet d’album
Caprice
Scherzo - Valse
F. Liszt (1811 - 1886)
Tre sonetti del Petrarca
Harmonies du soir

Il programma, come disegnato attorno a quel monumento di semplicità che è la Premier Gymnopédie composta da Satie nel 1888, ci porta inoltre al raro ascolto di alcune opere di un altro francese, Emmanuel Chabrier (Ambert, 1841 - Parigi, 1894), compositore assai ammirato da Debussy e Ravel. I Tre Sonetti del Petrarca di Franz Liszt originariamente composti per voce e pianoforte, furono inclusi, nella loro riscrittura per pianoforte solo, all’interno della celebre raccolta di brani dell’album di viaggio musicale Années de Pèlerinage - Italie. Le immagini sublimi del testo petrarchesco vengono restitutite musicalmente grazie ad una straordinaria ricerca timbrica che anticipa, con le sue sonorità impalpabili, il pianoforte di Debussy e Ravel. Quella ricerca timbrica fu portata da Liszt, alla fine della sua vita, all’estremo, con gli impressionistici e rarefatti accordi di Nuages gris (Nuvole grigie) del 1881, non così lontani da quelli delle opere esoteriche e incantatorie del giovane Satie.